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Razzismo e Coronavirus in Italia: prima i cinesi e ora i bengalesi

In Italia, come in molti altri paesi del mondo – soprattutto del cosiddetto occidentale – c’è sempre un gran bisogno di nemici o capri espiatori da usare come bersaglio.
Durante lo scoppio della pandemia la comunità cinese era perfetta per il ruolo. Poi però siamo stati noi altri a essere presi di mira dalle altre nazioni per il numero di infetti e soprattutto di decessi.

Ora che le cose vanno meglio, possiamo benissimo riprendere lo sport preferito: incolpare gli stranieri di tutto. La gente ci crede, la gente clicca sul titolo, la gente vota secondo incoscienza e più che mai ignoranza. Ha funzionato un tempo, ha funzionato di recente, e come dice il detto squadra che vince non si tocca. Anche se arriva alla vittoria mentendo e truffando.
I nuovi untori da mettere in croce sono i Bengalesi (mica i cittadini degli USA, leggi pure come il paese con il maggior numero di morti per Covid-19…):

Coronavirus, atterrato a Roma aereo dal Qatar con 125 bengalesi: tutti respinti (TGcom24)

Aereo da Qatar a Fiumicino, stop sbarco bengalesi (ANSA)

Fiumicino, ecco il video dei tamponi anti-covid ai passeggeri del Bangladesh (La Stampa)

Virus, a Roma Fiumicino e Milano Malpensa due voli dal Qatar con 152 bengalesi a bordo: «Già respinti per motivi sanitari» (Il Messaggero)

Più di cento bengalesi in arrivo dal Qatar (Il Secolo d’Italia)

Coronavirus, spariti a Fiumicino 600 passeggeri del Bangladesh positivi al Covid. Falsi certificati, panico a Roma (Libero)

Voli bloccati? A Fiumicino 135 bengalesi atterrano lo stesso (con lo scalo) (Il Tempo)

E così via, perseverando nell'alimentare il razzismo con il razzismo...

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