mercoledì 19 febbraio 2020

Razzismo in Parlamento

Quasi due terzi dei deputati dalla carnagione scura o minoritaria affermano di aver sperimentato una qualche forma di razzismo in parlamento, mentre la metà dichiara di averlo affrontato da colleghi parlamentari, secondo uno studio inglese condotto da ITV.

I risultati si basano sulle risposte anonime di 37 di 65 parlamentari dell'attuale parlamento. Di coloro che hanno risposto, il 62% ha dichiarato di aver affrontato tali discriminazioni mentre durante la discussione parlamentare, mentre il 51% ha affermato di averlo sperimentato da altri deputati.

Tra i parlamentari, il 92% ha dichiarato di ritenere che la loro etnia rendesse più difficile l'ingresso in parlamento, mentre l'83% ha confessato che ciò ha reso il loro lavoro più difficile. L'indagine ha rilevato che l'83% ha subito razzismo da parte della cittadinanza.

Tra gli intervistati - tra cui parlamentari dei conservatori, dei laburisti e dei liberal democratici - alcuni hanno riferito a ITV News di ciò che hanno vissuto nelle loro carriere. Lo studio ha suscitato discussioni in parlamento su tali particolari esperienze.

Dawn Butler, figlia di immigrati giamaicani, la

quale è in procinto di essere il vice leader dei Laburisti, ha detto che una volta fu rimossa da una stanza del parlamento dalla polizia. "Un agente è venuto per scortarmi fisicamente fuori dalla sala da tè riservata ai membri, anche se gli fu riferito che ero un membro del parlamento", aggiungendo che in seguito l'agente le ha inviato scuse scritte.

Tulip Siddiq, parlamentare laburista di Hampstead e Kilburn, ha dichiarato a ITV che durante la gravidanza un collega ha espresso sorpresa di sentirsi dire che Siddiq avrebbe avuto una figlia, poiché pensava che persone di origini asiatiche avrebbero probabilmente abortito.

Siddiq ha spiegato: “Parlando con una collega, questa mi ha guardato stupita e ha aggiunto: 'Sai, tu stai per avere una bambina, normalmente non dicono alle persone di origine asiatica che stanno avendo per avere una figlia e non un maschio, perché lo sai, no? Di solito in quel caso gli asiatici decidono di (abortire)...’ La guardai e non potevo credere a quello che stava dicendo."


Penso che anche la nostra Cécile Kyenge ne avrà a bizzeffe di aneddoti da raccontare...
 
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