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Io non sono un virus Je Ne Suis Pas Un Virus I Am Not A Virus

Il contraccolpo internazionale contro il razzismo anti-asiatico e anti-cinese in Francia scatenato dalla fobia del Coronavirus sta crescendo. Sui social media la resistenza si sta diffondendo sotto l'hashtag "Je Ne Suis Pas Un Virus": Io non sono un virus.

"In Francia, il razzismo è più contagioso del coronavirus."
Questo è il titolo del giornale Courrier International poiché il paese si trova alle prese con una brutta epidemia razzista, provocata dal Coronavirus.




I virus si diffondono. Sembra che il razzismo sia ancora più veloce. Più in alcuni paesi che in altri. Atti e commenti razzisti contro persone di origine asiatica stanno crescendo a spirale in Francia (in tutto il mondo e anche in Italia).
"È tempo che questo finisca", afferma il giornale.

Persone in tutto il pianeta stanno manifestando un crescente shock per l’atteggiamento nei confronti degli asiatici e delle persone di aspetto asiatico, scrive la giornalista e scrittrice Tamara Thiessen.

Sui trasporti pubblici, nei negozi e a scuola, o semplicemente camminando per strada. Il reato più comune prevede che agli asiatici, generalmente cittadini francesi, venga chiesto di indossare una maschera.

Altri casi individuati dal Courrier International includono commenti umilianti trasmessi a donne parigine di origine vietnamita-cambogiana su un autobus. O un video diffuso su Twitter che mostra una donna asiatica seduta mentre i passanti si affrettano a cercare riparo dietro le loro sciarpe e colletti.

Rivenditori e ristoratori nella comunità asiatica di Parigi parlano di un ambiente psicotico che colpisce i loro affari. La notizia di questa paranoia verso gli asiatici è stata accolta con una protesta internazionale.

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